Mostra di Gio Urbinati dedicata a Giuseppe Balsamo - Conte Cagliostro, realizzata all'interno della Fortezza di San Leo, luogo di prigionia nel XVII del Conte Cagliostro.
La mostra è stata organizzata in diverse sezioni: la vita, l'incontro con Casanova, l'affare della collana, la massoneria e l'alchimia.
E' necessario sentirsi coinvolti in quello che si ritaglia attraverso il mirino. […]Fotografare è riconoscere nello stesso istante e in una frazione di secondo un fatto e l'organizzazione rigorosa delle forme percepite visualmente che esprimono e significano quel fatto.E' mettere sulla stessa linea di mira la testa, l'occhio e il cuore. E' un modo di vivere...
Henri Cartier-Bresson
Una fotografia è insieme una pseudopresenza
e l'indicazione di un'assenza.
Susan Sontag
Il desiderio di scoprire, la voglia di emozionare, il gusto di catturare,
tre concetti che riassumono l'arte della fotografia.
Helmut Newton
Una fotografia è un segreto che parla di un segreto.
Più essa racconta, meno è possibile conoscere.
Diane Arbus
Se passo un giorno in cui non ho fatto qualosa legato alla fotografia, è come se avessi trascurato qualcosa di essenziale, è come se mi fossi dimenticato di svegliarmi.
Una giovane ragazza venne dalla madre per lamentarsi di come la vita fosse così dura per lei. Non sapeva più come cavarsela e aveva tanta voglia di piantare tutto; era stanca di combattere con le vicende della vita. Sembrava che, appena il problema era risolto, un altro ne sorgesse a complicare le cose. La madre la portò in cucina. Riempiì tre tegamini di acqua e li depose sul gas a fuoco alto. Presto l'acqua iniziò a bollire. Nel primo mise una carota, nel secondo un uovo, nel terzo una manciata di chicchi di caffè macinati. Li lasciò bollire per un certo tempo senza dire niente. Dopo circa venti minuti spense il fuoco. Tirò fuori la carota e la depose su un piattino, così fece con l'uovo e versò il caffè filtrandolo su un piattino, in una tazza. Rivolgendosi poi alla figlia, le chiese: "Dimmi cosa vedi". " Una carota, un ovo e del caffè", rispose la figlia. La madre le disse di avvicinarsi e di toccare la carota. Lo fece e notò che era soffice. Poi la madre le disse di prendere in mano l'uovo e di romperlo. Dopo aver tolto il guscio, notò l'uovo indurito dalla bollitura.Poi la madre disse alla figlia di sorseggiare il caffè. La ragazza cominciò a sorridere al contatto con il ricco aroma del liquido che beveva. Poi, chiese alla madre:"Che cosa signfica tutto questo?" La madre spiegò che ognuna delle tre cose avev dovuto far fronte alla stessa avversità: l'acqua bollente. E ognuna di esse aveva reagito im modo diverso. La carota era entrata nell'acqua forte e dura...ma dopo aver lottato con l'acqua bollente si era rammollita e indebolita. L'uovo era entrato nell'acqua fragile, il guscio sottile proteggieva il suo interno liquido, ma dopo aver lottato si era indurito. Il caffè, invece, si era comportato in modo del tutto inico. Dopo esser gettato nel l'acqua esso aveva agito sull'acqua e l'aveva trasformata! "Con quale di questi ti identifichi"?, chiese la madre alla figlia "Quando l'avversità bussa alla tua porta, come rispondi?" Ti comporti come la carota, l'uovo o come i grani di caffè macinato? Chiediti sempre "quale di questi tre rassomiglio?" Sono come la carota che sembra forte e dura, poi a causa della sofferenza e dell'avversità divento soffice e rammolita e perdo la mia forza? sono come l'uovo che all'inizio ha un cuore tenero e malleabile, ma cambia con il calore? Avevo un buon carattere e un'indole serena, poi a causa di una sofferenza causata dalla morte di una persona cara o da una depressione, una transazione finanziaria andata a male o qualche altra prova sono diventato indurito e gelido? Forse il mio guscio sembra sempre lo stesso, ma all'interno mi sento amareggiato e indurito, con uno spirito arido e un cuore duro? Oppure sono come il caffè macinato? Se guardi bene, esso cambia l'acqua, cioè proprio quelle circostanze che gli procurano sofferenza. Quando l'acqua si scalda, il caffè cominciare a emanare il suo aroma e la sua fragranza. Se sei come il caffè, quando le cose cominceranno ad andarti male, tu diventerai migliore e cambierai la situazione che ti concerne. Quando ti senti male, e le prove della vita sembrano essere enormi, cerchi di elevarti ad un altro livello? Come ti comporti nelle avversità? Sei come una carota, un uovo o come i grani di caffè macinato? possa tu avere abbastanza gioia da renderti doce, abbastanza proe da renderti forte, e abbastanza sofferenze da farti rimanere umano, e abbastanza speranza da renderti felice. Le persone più felici non sono quelle che hanno il meglio di tutto. Sono quelle che sanno tirare il meglio da quello che la vita riserva loro. Il futuro più luminoso sarà sempre basato su un passato dimenticato, non puoi avanzare nella vita se non lasci andare gli sbagli del tuo passato e tutto quello che ti fa soffrire nel profondo.
"è molto importante la formazione morale, di ricerca,...sollecitare la forza interiore...e..stimolare la visione".
"attuare una ricerca dell’essenza,...ci distingue la capacità di evoluzione..."
"accrescere e coltivare la propria personalità.."
"che cosa significa essere liberi?... vi racconto un episodio...mi trovai a conversare con un fotoreporter e quindi una persona abituata a viaggiare...e..." raccontando questo episodio mi colpì il concetto che riportò del fotoreporter sull’idea del viaggiatore che riesce a visitare i luoghi non solo rimanendo al primo livello di conoscenza. Il vero viaggiatore scopre i luoghi, persone,sapori, odori, percependo l’anima del posto solo se ha gli “occhi liberi” ovvero deve avere gli occhi per saper guardare, cogliere le parti più profonde nell’intricato tessuto quotidiano del viaggio.
"siamo nella fase B, quella della ribellione: oggi non la nostra generazione non ha bisogno di ribellarsi, siamo nella fase in cui dobbiamo cercare il cambiamento attraverso lo studio, il pensiero, la consapevolezza… (…) a qualunque livello dell’azienda si lavori la nostra missione è applicare i nostri valori sul piano estetico. Dobbiamo capire qual è la nostra missione per poi applicarla sul piano estetico. Dobbiamo riuscire a veicolare la nostra personalità perché oggi è proprio questo quello di cui si ha bisogno: personalità, tante individualità che formino una collettività".
Ha sottolineato che lo studio della simbologia, della ricerca delle forme e dei colori è stata molto importante per il suo lavoro, una grande fonte di ispirazione. Anche gli studi scientifici sono necessari per la conoscenza; studi neurologici hanno dimostrato che ogni cosa ha vibrazioni e quindi questo è importante per la traduzione sul piano estetico: "un colore per ogni senso"
Moda è diversa dall'Arte: la moda è un’applicazione dell’arte e deve fare i conti con un risultato numerico, l’arte dà forma allo spirito è non materia.
"un po’ di polvere appoggiata su qualcosa...ecco noi siamo così "
"Ciò che è importate e che dovete imparare a fare è la traduzione dei valori sul piano estetico: provate a chiedervi la Misericordia come potrebbe essere in colore? Oppure l’Indaco cos’è? Giotto quando realizzava le sue opere non pensava al Medioevo ma in avanti, al futuro".
Incontro tenutosi il 20 aprile 2010 presso la sede universitaria Valgimigli di Rimini- Corso di laurea in Culture e tecniche della moda e Corso di laurea Magistrale in moda.
Ore 7:10 in poche manciate di secondi un'inconfondibie sigla mi riportò indietro di 15 anni!Tramettevano in un canale televisivo un piacevole telefilm "Vita da strega" che ha rallegrato alcuni momenti della mia infanzia. Fortunata sitcom americana, prodotta da Screen Games nel 1964 tramessa dall'emittente Abc per otto stagioni e in Italia pochi anni dopo prima dalla Rai poi per il grande successo Itala 1 e Rai tre anche ultimamente. Protagonisti sono i coniugi Samantha e Darrin, lei strega con tutti i poteri del caso, lui redattore pubblicitario. La loro vita è movimentata dagli infiniti eqiuvoci e curiose situazioni che affrontano quotidianamente derivanti dal fatto che Samantha ha poteri magici e li utilizza. Il telefilm gioca proprio sul fatto che solo il marito conosce la vera natura della moglie.
Angiolio mazzoni satzione di siena 1932-33, pensilina
Attese...
Arrivi...
Pensieri.......riflessioni in viaggio.....
Osvaldo Zoom vincitore del 33° Contest-IL TRENO/THE TRAIN
sostare...
di a.picchi vincitore del 28° Contest Panchine/Benches
By Archivio storico del sito l'Unità
Divertimento.....
by Nicoletta Zuliani blog
Tratto da Generazione erasmus di Davide Faraldi:
“Il mio viaggio fin qui è pieno di continue sterzate, di rallentamenti, di accelerazioni improvvise, di cieli sempre diversi, volti sconosciuti, cibi sconosciuti, odori nuovi... Ma una Stazione si presenta di continuo. Si dice sia frequentata da treni particolari, che partono e arrivano lì, tutti i giorni, senza fermate intermedie. Attraverso tanti percorsi diversi che però, alla fine, riportano sempre lì. Una Stazione che conoscevo bene, ma che conosco sempre meno, una Stazione dove i volti conosciuti diminuiscono a ogni viaggio, una Stazione dove cerco di stare il meno possibile, perchè a quanto pare non succede mai nulla. Un luogo dove tutti sono bramosi di sapere come sono le altre stazioni, ma solo pochi desiderano scoprirlo veramente, rischiando. E allora ogni volta che torno in questa Stazione sono assalito dalle loro curiosità, ma soprattutto da una domanda, sempre quella, sempre presente, quasi ossessiva, una domanda alla quale non so mai cosa rispondere... “E adesso cosa fai?